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Categoria: Miniere

Il Sulcis-Iglesiente, ma non solo, è il territorio simbolo della Sardegna caratterizzato dalla presenza di miniere dismesse, molte delle quali stanno tornando all’antico splendore anche in virtù di un’opera di recupero finalizzata alla realizzazione del Parco Geominerario: per i turisti, ma non solo per essi, è una ottima opportunità per visitare una parte importante della storia degli ultimi 100 anni della Sardegna, oggi alle prese con gravi problemi economici. La ricchezza dei giacimenti minerari sardi attirò l’attenzione di popoli stranieri, in particolar modo i Fenici e i Punici: abili navigatori e commercianti, in quel territorio fondarono centri abitati e porti di approdo per le loro imbarcazioni. Successivamente toccò ai Romani dare un ulteriore impulso alle attività estrattive e di scambio. E' pero' nell'età contemporanea che le miniere conobbero il maggior impulso nello sviluppo dell'attività estrattiva, dall’800 e per tutto il periodo fascista: Carbonia, ex Mussolinia, per esempio, fu fondata nel 1938 e deve il suo nome proprio all’attività estrattiva del carbone. Villacidro, Fluminimaggiore e Arbus, invece, da centri rurali si trasformarono in agglomerati urbani più importanti, in modo da rispondere maggiormente alle esigenze dei lavoratori dell’industria estrattiva.

Ingurtosu - Montevecchio - Piscinas

Ingurtosu - Montevecchio - Piscinas
Le miniere di Ingurtosu e Montevecchio, anche se in misura certamente minore, furono realtà minerarie importantissime per l'economia dei comuni di Arbus e Guspini, per tantissimo tempo. Il periodo di ....
Inserito da Carlo
Data inserimento: 11-02-2008